Galimberti contro Baricco

f270a0beee8c9ba68664a4f269e973c1.jpgSull’ultimo numero di D, LA REPUBBLICA DELLE DONNE, Umberto Galimberti risponde ad una lettrice sconcertata da un articolo apparso su REPUBBLICA a firma di Alessandro Baricco che, per dirla con una battuta, definiva la lettura come lo sport preferito dai perdenti. Probabilmente il tono dell’articolo (che lessi anch’io a suo tempo, e non mi piacque) era provocatorio, ma la sostanza era questa: chi ama la lettura é essenzialmente uno che si rifugia, uno che é uscito con le ossa rotte dalla propria battaglia con la vita vera. Come se abbia davvero senso tracciare una separazione tra il “vissuto” e il “letto”… Come se godere della lettura possa essere meno importante o avere meno effetti REALI sulla nostra persona di una passeggiata in centro o quattro chiacchiere con il panettiere… La risposta di Galimberti all’interno della sua rubrica non lascia spazio alla diplomazia: “Ma diciamolo chiaramente: chi non legge é un vero handicappato, che quando ama usa schemi elementari perché non conosce le mille variazioni dell’amore, quando soffre non sa come cavarsela e si chiude in un mutismo tipico di chi non ha appreso da nessuna parte come si dialoga con se stessi, quando incontra gli amici dice con forza e quasi con vanto: “Io sarò ignorante, però” e dopo quel “però” una cascata di scemenze”. Una risposta pubblica di Baricco non mi sorprenderebbe affatto. Già si sente nell’aria il caratteristico odore della frittata rigirata in padella…

Galimberti contro Bariccoultima modifica: 2003-10-22T10:55:00+02:00da sebmaster
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